Riunione di famiglia, tutti nel lettone! Diciamo ad Olivia e Caterina che la loro sorellina Amelia ha la sindrome di Down.

Sabato 11 gennaio.
Parlo io, Ettore non sa bene come iniziare…io penso: “per fortuna ho condiviso con loro tutte quelle strane sensazioni in gravidanza…inizio da lì”:

“…diciamo sempre che Amelia è speciale e vi ricordate che io avevo una sensazione strana in gravidanza…bene, Corrado ci ha detto che Amelia ha la sindrome di Down. Per fortuna ha una forma molto lieve, fisicamente è perfetta! Molti bimbi con questa sindrome hanno problemi organici, al cuore soprattutto, lei da questo punto di vista è perfetta, anzi, in realtà è tutta perfetta, infatti questi bimbi hanno una marcia in più…a volte sono un po’ più lenti nell’apprendimento, ma con il tempo imparano tutto ed hanno una grande fortuna…sono sempre felici e sono capaci di dare tanto amore, anzi, la loro caratteristica principale è proprio questa…amano, amano in maniera smisurata ed incondizionata, vivono ogni istante come il più bello ed il più intenso della loro vita, in conclusione potremmo tranquillamente dire che questi bambini nascono ILLUMINATI…AMANO INCONDIZIONATAMENTE E VIVONO SEMPRE NEL QUI ED ORA!”

Ettore: “Abbiamo aspettato un po’ a dirvelo perché volevamo che lei fosse in grado di darvi le risposte che cercate…ora vi sorride, ha iniziato a fare un po’ di versetti, ci riconosce, prima era come il cucciolo di un gattino, aveva bisogno di tanto amore ma non interagiva con noi…ora invece si,  abbiamo fatto molta fatica nel non dirvelo subito, sapete che a noi piace condividere tutto della nostra vita con voi, ma crediamo voi possiate capire che era meglio aspettare un po’, ora ci sembra il momento giusto!”

Olivia mia, probabilmente perché è più grande, viene molto toccata da questa notizia, è sdraiata vicino a me, la guardo, è diventata rossa in viso e gli occhi sono commossi e pieni di lacrime, le dico: “Olly, non è una cosa brutta, è una cosa diversa, una nuova esperienza per noi, Amelia è un angelo che è arrivato nella nostra vita per insegnarci qualcosa di veramente speciale! Non è malata…è speciale! E siamo fortunati perché la sua sindrome è molto lieve…è bella come il sole!!”

Caterina a questo punto dice: “Ma se non è una malattia…allora che cos’è!? Io non capisco…”

Le rispondo: “Lo capiremo insieme, sarà Amelia a farci capire! Dovete sapere che per tutte le persone con le quali io e papà facciamo i corsi di meditazione, i bimbi come Amelia sono esseri veramente unici e speciali! C’è chi dice che sono angeli venuti sulla terra per insegnarci che cos’è l’amore, c’è chi dice che sono esseri più evoluti di noi perché hanno già fatto un passaggio genetico che noi dobbiamo ancora fare, c’è chi dice che la loro capacità di vivere il “qui e ora” e l’amore puro, ci insegnerà come essere veramente felici nella vita.

Loro sono persone felici, amano il bello e tutto ciò che da gioia, si allontanano dalle situazioni e dalle persone spiacevoli. Hanno solo bisogno, come tutti i bambini del resto, di tanto amore! Più amore siamo in grado di darle, più sarà felice, più stimoli ci impegniamo a trasmetterle più il suo sviluppo sarà come quello di tutti gli altri bambini…in fin dei conti, se osservate i bimbi che non hanno questa particolarità e che sono stati poco stimolati, sono anche loro un po’ più lenti, sia nell’apprendere che nella concentrazione, voi siete state fortunate, avete avuto molti stimoli ed oggi non avete problemi, sia a scuola che nelle vostre relazioni, se foste state meno seguite, probabilmente oggi sareste sempre felici e bimbe “normali” ma con qualche problemino in più magari nell’essere autonome nello studio”

Ettore: “Amelia è fortunata anche perché ha due sorelle maggiori dalle quali può imparare molto, imitandovi imparerà più velocemente…e poi chissà quante cose impareremo noi da lei…!”

Io: “Quando Corrado ci ha detto di Amelia, papà mi ha detto una cosa meravigliosa: Olivia e Caterina sono due bimbe eccezionali, praticamente perfette (amore di papà…!!!) a cosa ci sarebbe servito avere un’altra figlia come loro…con Amelia avremo sicuramente la possibilità, tutti quanti, di capire molte cose in più sull’amore e sulla vita…possiamo davvero ritenerci una famiglia fortunata!”

Non è la voglia di far finta di niente che ci spinge ad avere questi pensieri, ma la sensazione profonda che davvero lei sia arrivata tra noi per insegnarci che cos’è realmente la vita, la viviamo come una cosa “normale” perché sentiamo che con questo approccio saremo aperti ad apprendere tutto ciò che di straordinario ci potrà insegnare!

La cosa più meravigliosa è stata che Olivia e Caterina non sono cambiate di una virgola nei confronti della sorellina, non hanno problemi nel parlare con noi o con altri della particolarità di Amelia, anzi, sono orgogliose di presentarla alle amiche!

Viva i bambini e la loro purezza!

E’ arrivato il piccolo angelo!

La sensazione che ci fosse qualcosa di poco chiaro ha fatto si che alla fine dell’ottavo mese sentissi di dover fare una ecografia di controllo, spesso mi sono trovata a dire ad Olivia e Caterina: “Vorremo bene alla sorellina anche se nasce con qualche problema? Anzi, l’ameremo ancora di più vero?” Loro non capivano, ma mi assecondavano guardandomi un po’ come se fossi pazza.

Anche la Giò, la mia sorellina, non capiva come mai mi facessi tanti pensieri riguardo alla piccola visto che non era stato così per le altre due gravidanze, e tutti gli esami davano esiti positivi, le dicevo:” Sarà forse perché ora ho 40 anni…forse sono solo più apprensiva” ma non ero mai convinta della mia risposta!

L’8 di settembre alle 9 del mattino, con un mese di anticipo, è nata la mia piccolissima Amelia!

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Ed ecco il secondo “fermo immagine”: nel pomeriggio Corrado, il nostro amico e pediatra, entra in stanza e dice a me ed Ettore: “Mi spiace ragazzi, soprattutto di non essermene accorto subito, sembra che la piccola Amelia abbia la Sindrome di Down, per il momento, non avendo fatto l’amniocentesi, è solo un’ipotesi, dobbiamo fare la mappa cromosomica e poi, se sarà confermato, ne parleremo. Per il momento vi posso dire che a volte ci sono dei “falsi”, il pezzettino di cromosoma che inizialmente si separa a volte si riattacca da qualche altra parte lasciando dei tratti somatici ma non la sindrome.”

Poi ci dice:”Ve lo devo chiedere: volete comunque tenere la bambina?”

Shock! Che domanda! Lui ci guarda con tenerezza e ci dice: “Ve lo devo chiedere da protocollo, spesso succede che alcuni genitori non se la sentano di tenere i piccoli ed è giusto che abbiano la possibilità di palesarlo, capita che i bimbi rimangano con noi in ospedale per un periodo e poi i genitori vengano a riprenderseli dopo che hanno metabolizzato la notizia, soprattutto genitori giovani e al primo figlio…”

In realtà quella domanda agghiacciante ha innescato un meccanismo di protezione ancora più forte, io non ero per nulla sorpresa dalla notizia, mi aspettavo che ci fosse qualcosa e l’ho amata ancora di più perché ho sentito che la connessione con lei era grande e la “nostra comunicazione dalla pancia” era stata reale! L’ho ringraziata per avermelo “detto”!

In viaggio con un angelo continua…

L’inizio del viaggio è stato…un fermo immagine…3 mesi bloccata a letto con distacco della placenta!

La verità però è che me li sono vissuta bene, coccolata da Ettore e dalle mie bimbe, ho avuto modo di iniziare da subito ad avere un rapporto speciale con il mio “piccolo fagiolo”! Chissà se questa volta sarà maschio…l’idea mi piaceva, dicevo che mi sarebbe piaciuto avere almeno un maschio nella vita che mi potesse amare in maniera incondizionata, ero un po’ gelosa delle mie amiche che avevano i loro piccoli ometti che le guardavano e coccolavano con aria innamorata! Volevo anche io, finalmente, un uomo che mi avrebbe amata in maniera incondizionata e per sempre! 😉

E invece no! Il mio fagiolo era in realtà Amelia!

Devo dire che la notizia in fondo mi è piaciuta! Il mio mondo di mamma al femminile è ricco e vario, le chiacchiere e le coccole nel lettone sono impagabili, quindi…ben venga Amelia!

In Puglia, durante l’estate, mi svegliavo spesso la mattina all’alba, prendevo la mia pancia e mi sedevo fuori a guardare il sole sorgere dal mare, stavamo bene!

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Mentre guardavamo il sole meditavo e chiedevo alla piccola Amelia se era tutto ok…in realtà non sono mai riuscita ad avere una risposta completamente positiva, ad occhi chiusi vedevo sempre come un velo, una nuvola che oscurava l’immagine, non era una sensazione inquietante, nemmeno sgradevole, però non riuscivo ad avere la certezza che fosse tutto ok!

In quei mesi ho letto il libro “I nove scalini”, meraviglioso! Lo consiglio a tutte le mamme in attesa, mi ha aiutato nel creare una connessione più forte con la mia piccola e quando è nata ho sentito di conoscerla già…una magia nella magia!

In viaggio con un angelo

Era oggi un anno fa,

tra 5 giorni devo partire per un viaggio in Thailandia con Marina Borruso…è da un anno che aspetto questo momento, faremo meditazioni in acqua e porteremo avanti il faticoso lavoro di “imparare la presenza”…faticoso soprattutto quando ci si aspetta di riuscire a farlo nella vita quotidiana.

Mi accorgo che…il ciclo non è ancora arrivato…compro un test, non che mi aspettassi di essere incinta…ho due splendide bambine di 11 e 9 anni, penso di essere completamente fuori dal tunnel…e invece…appaiono le fantomatiche DUE LINEETTE del test! Corro a fare una ecografia, ma ancora la mia piccola Amelia non si è palesata, appare solo la camera gestazione vuota! Non mi sento tranquilla, decido che anche per quest’anno il mio viaggio dovrà aspettare!

Inizia così il viaggio più spettacolare della mia vita!