L’inizio del viaggio è stato…un fermo immagine…3 mesi bloccata a letto con distacco della placenta!
La verità però è che me li sono vissuta bene, coccolata da Ettore e dalle mie bimbe, ho avuto modo di iniziare da subito ad avere un rapporto speciale con il mio “piccolo fagiolo”! Chissà se questa volta sarà maschio…l’idea mi piaceva, dicevo che mi sarebbe piaciuto avere almeno un maschio nella vita che mi potesse amare in maniera incondizionata, ero un po’ gelosa delle mie amiche che avevano i loro piccoli ometti che le guardavano e coccolavano con aria innamorata! Volevo anche io, finalmente, un uomo che mi avrebbe amata in maniera incondizionata e per sempre! 😉
E invece no! Il mio fagiolo era in realtà Amelia!
Devo dire che la notizia in fondo mi è piaciuta! Il mio mondo di mamma al femminile è ricco e vario, le chiacchiere e le coccole nel lettone sono impagabili, quindi…ben venga Amelia!
In Puglia, durante l’estate, mi svegliavo spesso la mattina all’alba, prendevo la mia pancia e mi sedevo fuori a guardare il sole sorgere dal mare, stavamo bene!
Mentre guardavamo il sole meditavo e chiedevo alla piccola Amelia se era tutto ok…in realtà non sono mai riuscita ad avere una risposta completamente positiva, ad occhi chiusi vedevo sempre come un velo, una nuvola che oscurava l’immagine, non era una sensazione inquietante, nemmeno sgradevole, però non riuscivo ad avere la certezza che fosse tutto ok!
In quei mesi ho letto il libro “I nove scalini”, meraviglioso! Lo consiglio a tutte le mamme in attesa, mi ha aiutato nel creare una connessione più forte con la mia piccola e quando è nata ho sentito di conoscerla già…una magia nella magia!
